IL VERO RISCHIO SUL CASO ENGLARO
Data: Martedi, 9 di Marzo del 2010 (22:21:13)
Argomento: La voce del cittadino


"Ci sembra che dall'esigenza di "contraddittorio", nel caso delle conferenze di Beppino Englaro, si stia passando al protagonismo dei due giornalisti dell'Avvenire Ciociola e Bellaspiga"
A cura del MRS


PESARO - "Ci sembra che dall'esigenza di "contraddittorio", nel caso delle conferenze di Beppino Englaro, si stia passando al protagonismo dei due giornalisti dell'Avvenire Ciociola e Bellaspiga, i quali - al di là della loro personalissima ricostruzione del loro invito a Pesaro da parte della Consulta per la Laicità (ma perché non dare spazio sulla stampa, a questo proposito, ai responsabili della Consulta stessa?) - stanno trasformando il caso in una ulteriore promozione del loro libro "Eluana, i fatti", già peraltro presentato a Pesaro (e senza alcun contraddittorio) come la rivelazione dei "fatti" sulla morte di Eluana, salvo sfociare dopo pochi minuti in una serie di pesanti accuse rivolte a Beppino Englaro (in sua assenza), a riprova di quanto sia improbabile e illusorio separare i "fatti" dalle opinioni. Quella che avrebbe anche potuto essere (senza alcuno "scandalo") la semplice presentazione di un libro da parte del papà di Eluana, rischia perciò di trasformarsi non tanto in un pacato dibattito, quanto in una sgradevole requisitoria da nuova Inquisizione. Ci auguriamo che questo pericolo venga scongiurato, grazie sia alla capacità delle personalità e delle associazioni che compongono la Consulta provinciale, sia alla partecipazione di un pubblico interessato a capire e a riflettere, più che a farsi trascinare in assurde crociate".






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